Il ds del Torino, Gianluca Petrachi, ha parlato dal palco di Coverciano dove è stato premiato all’interno della rassegna Inside The Sport 2026

Premiato a Coverciano all’interno della rassegna Inside The Sport 2026, il ds del Torino Gianluca Petrachi dal palco ha parlato del Torino ma pure della crisi del calcio italiano.“Sono contento di rappresentare un club come il Torino che ha fatto la storia. Festeggeremo i 50 anni dall’ultimo scudetto, ne sono onorato. Guardiamo i bilanci per essere virtuosi e fare le cose per bene, tenendo i conti giusti e provando a scovare giovani talenti. Ci sono tante dinamiche per cui devi essere nel mondo del calciomercato per poterle capire”.

Petrachi sul Torino

“Arrivare in corsa come me quest’anno – ha spiegato – è ancora più problematico. Al mio arrivo c’era confusione e non è che sia finita totalmente, c’è ancora. Siamo riusciti a raddrizzare una stagione che stava diventando complicata, essersi salvati a 5 giornate dal termine del campionato è un successo per quello che si era trovato quando si è arrivati. Adesso dovremo essere bravi a ricompattare l’ambiente, cercare di ripartire il prossimo anno nella maniera migliore, fare cose un po’ diverse e riportare quell’entusiasmo che è la linfa per chi viene a giocare nel Toro. Bisogna riunire tutti quanti le risorse per far tornare a brillare il tifo come una volta”.

Il sistema delle retrocessioni

Sulla crisi del calcio italiano, con la terza assenza di fila dell’Italia dal Mondiale, Petrachi ha detto: “Parte tutto dal Settore giovanile. Comincerei col pagare bene gli allenatori, fatico a credere che con 800 euro si possa insegnare calcio ai giovani. Prima gratifichiamoli sul piano economico, per farlo vivere insegnando alle nuove leve: il dopolavoro, nel calcio, non dovrebbe esistere. Ci vogliono gli strumenti giusti per insegnare. E poi la stortura delle retrocessioni in Primavera, è una delle storture più grandi: i giocatori devono poter sbagliare, senza sentire il peso del rischio di una retrocessione. Se non facciamo sbagliare un giovane, arriverà terrorizzato in prima squadra”.

Poi su D’Aversa: “Va ringraziato per quello che sta facendo e per quello che ha fatto. È stata una scelta azzeccatissima in un momento particolare, se si è arrivati alla salvezza in questo momento lo si deve all’allenatore, che è riuscito a entrare dentro la testa dei giocatori.Per il futuro lo stiamo valutando, stiamo vedendo come andare avanti e che tipo di stagione vogliamo fare dipende anche dal sistema che c’è dietro. A prescindere però quello che è stato fatto è tanto”.

Roberto D’Aversa, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and Hellas Verona FC.
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ultimo aggiornamento: 20-04-2026


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thethaiman
50 minuti fa

2 barra 3 giornate e il sedicesimo posto sarà finalmente nostro.
Direi bene.

ricki
ricki
1 ora fa

Tu e Cairo con il Toro non avete futuro mettetevelo in zucca

Cairo la peggior disgrazia dopo Superga
Cairo la peggior disgrazia dopo Superga
1 ora fa

Ma andatevene tutti a cag.are…..
Sciacallo, sanguigna, vendi e vattene.
O m.u.o.ri, fai tu.

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